giovedì 9 luglio 2009
Mariti e mogli
Regina Madry e il consorte Azzurro dovrebbero (il condizionale è sempre d’obbligo finchè l’evento non accade, sono meglio di San Tommaso con rispetto parlando) mettere delle tende in veranda. Dunque questa sera si sono recati insieme nel negozio di tessuti dove la Regina aveva già fatto un sopralluogo, testando colori e tipo di tessuto, capacità di schermare la luce eccetera.
Curiosamente Azzurro ha approvato subito la scelta, perfino il colore, cosa che ha insospettito un po’ Madry. La commessa, una signora molto gentile che ha spiegato nei dettagli anche quale tipo di bastone usare (a soffitto, piuttosto che il solito ferro battuto con le staffe), solo dopo qualche minuto ha realizzato che tipo di persone aveva davanti: Madry si è accomodata su uno sgabellino, mentre Azzurro attaccava:
“Ma….come è fatto il bastone a soffitto? Cioè, poi posso scegliere da che parte tirare la tenda? E che misura hanno? Ma in base a cosa si devono mettere, poi, i supporti centrali? Cioè posso anche non metterli? E lei cosa consiglia, due teli o tre? O magari quattro? Ma il carrellino come funziona? E qual è l’altezza della tenda? Va a coprire il battiscopa? L’altezza della veranda è di tre metri, già così ne restano fuori 20 cm….e poi, quanto pesa al metro?”
La signora sorride divertita e rivolgendosi a Madry esclama: “Che togo (ganzo, figo, NdR) suo marito! Ma che lavoro fa?”
E Madry: “Eh, l’ingegnere….”
La signora ribatte: “Ah! Pensavo il carabiniere!”.
Madry e Azzurro si sono guardati e hanno preferito non approfondire.
mercoledì 8 luglio 2009
Sò ragazzi.
Cioè, quando un pirla, con la faccia da pirla e le esternazioni da pirla, dice una evidente pirlata, che fare? Liquidarlo con un "BUMM!!, sono tutte baggianate, meglio non dargli troppo retta" oppure castigarlo in maniera esemplare?
Inutile dire che la vostra regina preferirebbe la seconda, visto l'individuo in questione, perdipiù recidivo a certe cazzate. Passano gli anni e sempre meno riesco a sorvolare, e ad ignorare, nel senso che a parte il desiderio di schiaffoni mi punge anche la vaghezza antropologica di andare a intervistare i compagni di merende di questo misero arredo da osteria, sbruffoncello tardo-adolescenziale, insipido signor nessuno di un partito che però è in crescita. Dunque?
Scandalizzarsi, urlare sdegnati in attesa dell'ennesima volgarità, magari invocando la vendetta del Vesuvio mentre il pirlotto in questione se ne va al Parlamento europeo? o lasciar perdere, non parlarne neanche, liquidando la faccenda come si farebbe dopo aver pestato una cacca di cane per strada e aver trovato da ripulirsi?
venerdì 3 luglio 2009
Cattivi maestri.
E’ invece frequentissimo l’incontro con i cattivi maestri, che attenzione non sono quelli che se li conosci li eviti, ma esattamente quelli che non puoi evitare, o ci cui ti accorgi troppo tardi, mentre già sei impelagato in uno dei mondi paralleli in cui essi abitano.
Probabilmente è un deficit anche neurologico, non me lo spiego diversamente visto che non si parla di geni del male ma di mediocri che si arrampicano sugli specchi di un mondo parallelo che in molti casi non esiste più, dove tutto era dovuto e facile, mentre sono passati gli anni e il mondo vero è cambiato.
venerdì 12 giugno 2009
Lo sapevo.
Ora, siccome è dall’età di due anni che io non dormo particolarmente, nel senso che sbarravo gli occhioni appena mia madre, poveretta, mi metteva a fare il riposino pomeridiano, e siccome tuttora mi sveglio due volte per notte, ma così, eh, per fattori esterni (non quelli citati nella ricerca: l’etnicità? Cioè un caucasico dorme meglio/peggio di un asiatico?), tipo il lugubre verso dei sempre maledetti piccioni o il cuscino troppo basso e via banalizzando, devo cominciare a preoccuparmi della solidità del mio matrimonio?
Azzurro, c’è forse qualcosa che non mi hai detto e che il mio sub-sub-intro-inconscio sta percependo?
martedì 9 giugno 2009
Questioni di cuore.
Il cuore è un cosetto così misterioso. Fa rima con amore, ma anche con dolore. A volte, va a braccetto anche con il lavoro, quella cosa che rende schiavi ma anche liberi, sicuri ma anche oppressi, che insomma come tutte le componenti della vita reale è un po’ sempre “ma anche” un’altra cosa.martedì 2 giugno 2009
Passioni estreme.
Attività fisicamente impegnativa, psicologicamente stressante, soprattutto per la sventurata che assiste l’Uomo Brico, ovvero, in questo caso, l’impavido Azzurro. Il quale è talmente calato nel ruolo che più di una volta gli è capitato, a causa del suo abbigliamento (ma io sospetto più per la sua espressione concentrata ed estatica), di essere scambiato per un commesso di uno di questi templi del fai-da-te.
La mia mente, cari amici, vacilla. Sarà perché nel castello della Regina Madry non vi è giardino da innaffiare (Signore, ti ringrazio!) e muoiono perfino le piante grasse, o perché i bastoni per le tende me li sono messi da sola anni fa, mettendoci circa 3 nanosecondi a decidere dove e quando e poi sfruttando la manovalanza maschile che capitava a tiro, e amen.
Ora, mentre scrivo, sento il simpatico rumore del martello di Azzurro che monta l’anta del “mobiletto multifunzione” di cm. 170 x 40 in truciolato massiccio, dopo averlo trasportato da solo dalla macchina all’ascensore, essere entrato in casa sbuffando “marò, quant’è pesante!” mentre io mi sgranocchiavo una patatina, commentando dall’altra stanza “ah sììì?”, accusando un malore quando lui ha mormorato piano: "forse ora avrei bisogno di aiuto...", e infine raggiungendolo in soggiorno per chiedere, innocente: “…ma non hai ancora finito? Io vorrei mettere l’acqua per la pasta, vabbè, ma ti ci vuole proprio tanto, eh…”!.
giovedì 28 maggio 2009
Serve aiuto?
Lo spiraglio si è aperto con la notizia che il Festival letterario di Gavoi (località dell’interno della Sardegna che ospita da diversi anni una bella kermesse culturale di letteratura, con incontri, dibattiti, idee ecc.) quest’anno non ha soldi né certezze, perché la Giunta regionale Cappellacci non si è ancora espressa in tal senso. Il presidente, lo scrittore Marcello Fois, minaccia di dimettersi pur di “salvare” il festival se il problema sono le sue idee, probabilmente vicine al governatore precedente. Insomma, il consueto pout-pourri di politica, gestione delle risorse, visioni del mondo e anche poche idee, ma confuse.
L’assessore alla cultura della regione Sardegna ha infatti diramato un comunicato stampa in cui afferma che ha “in evidenza sul mio tavolo il caso Oniferi”. Ossia un altro paese della Sardegna.
Ma il casus belli riguarda Gavoi, assessore, Gavoi….Anche se il principale quotidiano dell’isola, più realista del re, ha provveduto tempestivamente e gentilmente a correggere da solo la località scrivendo quella giusta nella notizia, mi sembrerebbe, ma è solo una mia impressione, che magari siete sottodimensionati e non fate in tempo a seguire tutto, quindi….vi serve mica un altro addetto stampa, correttore di bozze, segretaria, ragazza delle commissioni, anche a cottimo che ormai ci siamo abituati e pure un po’ affezionati, e soprattutto con cartina geografica inclusa?

